Temu e imprese campane, il marketplace apre nuove rotte per il Made in Italy

Temu e imprese campane, il marketplace apre nuove rotte per il Made in Italy

Tre imprese campane stanno utilizzando Temu per ampliare la propria presenza commerciale, raggiungere clienti all’estero e sostenere l’espansione operativa. È quanto emerge dal Temu Small Business Insights Report 2026, realizzato dalla piattaforma su 152 venditori locali attivi in Italia, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Regno Unito.

Secondo l’indagine, tra i venditori italiani l’82% considera Temu il principale motore della crescita o un supporto decisivo ai canali già esistenti. Il 68% afferma inoltre di aver raggiunto nuovi mercati internazionali grazie alla piattaforma, mentre il 79% dichiara di aver aumentato la capacità produttiva o operativa. Un quarto degli intervistati, il 25%, riferisce di aver assunto nuovo personale.

Le aziende campane presenti nel report

Tra le realtà citate c’è Caffè Barbaro, marchio fondato nel 1956 a Santa Maria la Carità. L’azienda ha aperto il proprio store su Temu alla fine del 2024 per affiancare il marketplace ai canali distributivi tradizionali. Tra i prodotti indicati figurano le capsule sviluppate in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II. L’impresa punta ora a nuove linee e a un’ulteriore espansione in Italia e all’estero.

Global Dream, azienda napoletana di articoli per la casa nata nel 2017, ha invece utilizzato la piattaforma per vendere direttamente ai clienti europei. Il report riferisce di una crescita del 40% delle vendite in Germania nei primi due mesi e indica tra i prossimi obiettivi Australia, Giappone ed Emirati Arabi Uniti.

La terza realtà è Esplodia, marchio retail del Gruppo Terra Srl. Entrata su Temu nel 2024, l’azienda gestisce ordini in sei mercati europei e propone oltre mille prodotti. A 18 mesi dall’avvio, secondo i dati riportati nel documento, il marketplace rappresentava il 30% del fatturato complessivo. L’impresa avrebbe inoltre superato i 150mila ordini e avviato la costruzione di un magazzino da 10mila metri quadrati, accompagnata da un ampliamento del personale.

Il ruolo degli strumenti digitali

Il report attribuisce parte della crescita agli strumenti automatizzati di localizzazione, pensati per semplificare la gestione delle vendite in Paesi diversi e ridurre gli ostacoli legati alla promozione e all’acquisizione di clienti all’estero.

A livello dei sei mercati analizzati, il 50% degli intervistati dichiara di aver aumentato la capacità produttiva, assunto personale o realizzato entrambe le attività dopo l’ingresso sulla piattaforma. Il 34% afferma invece di essersi espanso in nuovi mercati internazionali.

Il documento cita infine il Programma Venditori Locali, introdotto da Temu nel 2024 e indicato come attivo in oltre 35 mercati. I risultati, tuttavia, provengono da un’indagine commissionata e diffusa dalla stessa piattaforma.