La linea dell’Italia sull’Ucraina «non può cambiare». Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto al termine della riunione di Parigi dei ministri della Difesa in formato E5, ribadendo la continuità dell’impegno italiano a sostegno di Kiev.
«È un impegno che ci siamo presi al livello internazionale, europeo e Nato», ha dichiarato Crosetto. Secondo il ministro, quanto sta accadendo in Ucraina rappresenta un rischio rilevante per la sicurezza del continente.
«Consideriamo quello che sta accadendo in Ucraina molto pericoloso per la sicurezza dell’Europa», ha affermato Crosetto, spiegando che l’assistenza italiana non viene considerata come un aiuto destinato a una nazione terza, ma come un intervento collegato alla sicurezza nazionale ed europea.
«L’aiuto all’Ucraina non è un aiuto ad una terza nazione, ma un aiuto al nostro futuro, alla nostra sicurezza», ha aggiunto il ministro. Crosetto ha infine confermato che l’Italia continuerà a fornire il proprio sostegno «nel limite delle nostre possibilità».
Le dichiarazioni sono state rese il 26 ottobre 2026, al termine dell’incontro tenuto a Parigi nel formato E5. Nel materiale disponibile non sono indicati ulteriori dettagli sulle decisioni assunte durante la riunione né sulle modalità concrete del prosieguo dell’aiuto italiano.
