La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la disponibilità a confrontarsi con tutti i sindaci italiani, non soltanto con quelli di centrosinistra. La risposta arriva dopo la richiesta del sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, e di altri primi cittadini di discutere il caro vita e i recenti episodi di violenza e saccheggio giovanile.
Meloni ha indicato nella Conferenza Stato-Città la sede naturale per il confronto. Nella sua lettera a Manfredi, la premier ha inoltre collegato l’eventuale discussione all’iter della legge di bilancio, ritenendo utile coinvolgere i Comuni durante questo processo.
Il confronto richiesto dai sindaci
La richiesta dei sindaci di centrosinistra riguardava alcune priorità definite comuni: l’aumento del costo della vita e le conseguenze dei disordini delle settimane recenti. Secondo quanto riportato, Manfredi aveva sostenuto che Meloni non fosse disponibile a incontrare i nove primi cittadini di centrosinistra.
La premier ha respinto questa impostazione, affermando di voler parlare con l’insieme dei sindaci italiani. Nella lettera ha espresso una “firmest possible condemnation” dei comportamenti violenti e solidarietà a commercianti, artigiani e imprese che hanno subito conseguenze durante i disordini.
Prezzi, trasporti e servizi sociali
Meloni ha riconosciuto ai Comuni un ruolo diretto nell’individuazione dei problemi e nell’erogazione concreta dei servizi. Nel testo indirizzato a Manfredi cita in particolare prezzi, trasporti e servizi sociali come ambiti nei quali l’esperienza degli amministratori locali può offrire un contributo al confronto nazionale.
La lettera sostiene inoltre che una risposta duratura all’aumento del costo della vita debba avere le proprie basi nell’economia. Al momento, nei materiali disponibili non sono indicati né una data per la riunione né misure specifiche che il governo intenderebbe adottare.
