Ubs, utile netto a 2,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre: integrazione di Credit Suisse attesa entro fine anno

Ubs, utile netto a 2,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre: integrazione di Credit Suisse attesa entro fine anno

Ubs ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con un utile netto di 2,7 miliardi di dollari, pari a circa 2,43 miliardi di euro, in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi totali hanno raggiunto 13,35 miliardi di dollari, con una crescita annua del 5%.

Il risultato arriva mentre la banca svizzera prevede di completare entro la fine dell’anno l’integrazione di Credit Suisse, senza fornire nel materiale disponibile ulteriori dettagli sulle fasi operative dell’operazione.

La crescita del wealth management e dell’investment banking

Nel Global Wealth Management, i ricavi sottostanti sono aumentati dell’8% su base annua, arrivando a 6,9 miliardi di dollari. Nello stesso trimestre gli afflussi netti di nuovi asset nella divisione hanno raggiunto 55,1 miliardi di dollari, con contributi positivi da tutte le regioni. La crescita è stata sostenuta soprattutto dall’area Asia-Pacifico e dalle Americhe.

L’Investment Bank ha invece registrato ricavi record. In particolare, i ricavi di Global Markets sono cresciuti del 17%, a 2,5 miliardi di dollari.

Il patrimonio investito complessivo del gruppo si è attestato a 7.300 miliardi di dollari. Ubs ha inoltre indicato il proprio sostegno all’economia svizzera: nel terzo trimestre sono stati concessi o rinnovati circa 40 miliardi di franchi svizzeri di prestiti a imprese e famiglie.

Le indicazioni per il quarto trimestre

Per i prossimi mesi, la banca segnala un atteggiamento prudente degli investitori. Il sentiment, spiega Ubs, “rimane cauto a fronte di un contesto caratterizzato da un’elevata volatilità macroeconomica, persistenti tensioni geopolitiche e incertezza politica, con elezioni importanti, tra cui gli Stati Uniti”.

Il gruppo prevede di chiudere il 2026 con un coefficiente patrimoniale Cet1 pari o molto vicino all’obiettivo di circa il 14%. La previsione include un possibile accantonamento legato a una quota iniziale di riacquisti di azioni previsti per il 2027.

“In un contesto di mercato sempre più complesso, la nostra forte performance nel terzo trimestre ha dimostrato ancora una volta i benefici del nostro modello di business globale diversificato e della nostra attuazione disciplinata”, ha dichiarato il ceo group Sergio Ermotti.