«L’ultimo anno della legislatura non deve essere un anno di attesa elettorale: deve essere l’anno dei risultati». Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Affari esteri e segretario di Forza Italia, traccia in un’intervista a Il Mattino le priorità del centrodestra in vista della fine della legislatura.
Tra gli obiettivi indicati ci sono la riduzione delle tasse, soprattutto per il ceto medio, l’aumento del reddito reale, il sostegno alle imprese che assumono e investono, salari più alti per i giovani, una sanità più efficiente e un nuovo intervento sul problema della casa.
Il piano per il Mezzogiorno
Tajani insiste in particolare sulla necessità di continuare a investire nel Sud. Secondo il leader di Forza Italia, una parte dei circa 1.800 miliardi di euro di risparmio privato potrebbe essere destinata, con adeguati rendimenti, alle infrastrutture necessarie allo sviluppo del Mezzogiorno.
Nel ragionamento del ministro, il modello delle Zone economiche speciali rappresenta un esempio da estendere. Tajani sostiene inoltre che il Sud, negli ultimi anni, sia cresciuto più del Centro-Nord in rapporto a export e occupazione, ma nel materiale disponibile non vengono riportati dati puntuali a sostegno di questa valutazione.
Riforme e semplificazione
Tra le riforme considerate prioritarie ci sono giustizia e semplificazione amministrativa. Tajani critica la sovrapposizione delle norme e il numero di passaggi richiesti a cittadini e imprese per autorizzazioni e certificazioni.
La proposta è ridurre le procedure, accelerare la digitalizzazione e applicare il principio “one in, two out”: per ogni nuova norma, eliminarne due. L’obiettivo dichiarato è rendere la pubblica amministrazione un fattore di sostegno agli investimenti e alla produttività, non un ostacolo.
Migranti e controlli alle frontiere
Sul tema migratorio, Tajani difende la linea del governo contro l’immigrazione irregolare e i trafficanti, sostenendo la necessità di rafforzare Frontex, accelerare i rimpatri e aumentare gli accordi con i Paesi terzi. Il ministro chiede anche canali di ingresso regolare collegati alle esigenze dell’economia.
Rispondendo alle preoccupazioni sull’accordo di Dublino, afferma che in Italia rientreranno «in pochissimi» migranti provenienti da altri Paesi europei. Questa previsione, così come gli altri risultati rivendicati sul fronte migratorio, richiede una verifica attraverso dati ufficiali aggiornati.
Legge elettorale e unità del centrodestra
Quanto alla legge elettorale, Tajani esclude che il confronto sulle preferenze possa mettere in crisi la maggioranza. Il centrodestra, spiega, è una coalizione nella quale possono esistere posizioni diverse, ma capace di trovare una sintesi sulle principali scelte di governo.
Il leader di Forza Italia respinge anche l’ipotesi che il dibattito possa provocare la caduta dell’esecutivo. Sul movimento legato a Roberto Vannacci, invece, rivendica l’identità liberale, cristiana, popolare, europeista, garantista, riformista e atlantista di Forza Italia.
Energia e tensioni internazionali
Nel passaggio dedicato alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, Tajani avverte che un conflitto prolungato nel Golfo potrebbe avere effetti sui prezzi dell’energia, sulle bollette e sulla competitività di imprese e cittadini. La risposta indicata combina diplomazia, diversificazione delle fonti, maggior concorrenza e rafforzamento delle infrastrutture energetiche.
Il ministro collega infine la gestione delle crisi internazionali alla tutela dell’interesse economico nazionale, sostenendo la necessità di evitare ulteriori escalation e di favorire soluzioni politiche.

