Femminicidio di Ilaria Sula, Mark Samson condannato all’ergastolo a Roma

Femminicidio di Ilaria Sula, Mark Samson condannato all’ergastolo a Roma

La Corte d’Assise del tribunale di Roma ha condannato all’ergastolo Mark Samson per il femminicidio di Ilaria Sula. La sentenza è stata letta nell’aula bunker di Rebibbia dalla presidente Antonella Capri.

Sula, 22 anni, studiava statistica all’Università La Sapienza. Secondo quanto riportato nel materiale processuale, fu uccisa a coltellate dall’ex fidanzato, che ha ammesso le proprie responsabilità.

La reazione della famiglia

Dopo la lettura della sentenza, il padre Flamur Sula ha dichiarato: «È stata fatta giustizia ma l’ergastolo vero ce lo abbiamo noi, io e mia moglie. Lui ancora respira, mia figlia non respira più».

La madre, Gegine, ha aggiunto: «Non eravamo d’accordo con questa storia. Dicevo sempre a mia figlia di scegliere un ragazzo migliore di lei, lo sentivo che quel ragazzo non era per lei».

Per l’avvocato Giuseppe Sforza, legale della famiglia, la sentenza ha confermato tutti i capi di imputazione formulati dalla procura. Il legale ha parlato di una «piccola finestra di respiro e di giustizia» per i familiari, precisando però che ci saranno altri gradi di giudizio.

Le contestazioni della procura

Nel corso del procedimento, il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini ha sostenuto la necessità di fare piena luce sulla dinamica dell’omicidio e sull’orario contestato dalla difesa. «C’è una questione di giustizia e verità per i genitori», ha detto in aula.

La magistrata titolare del fascicolo, Maria Perna, ha definito non credibili le dichiarazioni di Samson, sostenendo che avrebbe ammesso alcuni elementi solo dopo essere stato messo di fronte alle proprie responsabilità. La pm ha inoltre contestato la ricostruzione fornita dalla madre dell’uomo.

La famiglia di Sula ha espresso soddisfazione per la decisione, ma ha confermato l’intenzione di proseguire l’impegno anche nei successivi gradi di giudizio.