Dacia rafforza la propria strategia sui motori elettrici e ibridi con due novità presentate al Salone di Parigi: la seconda generazione della Spring e Striker, un nuovo crossover destinato ad ampliare l’offerta del marchio nel segmento C.
La casa punta su una gamma diversificata, che comprende elettrico puro, motorizzazioni ibride, alimentazione GPL e trazione integrale. Il piano prevede il lancio di quattro modelli completamente elettrici entro il 2030.
La nuova Dacia Spring
La seconda generazione della Spring è stata completamente rinnovata. Il modello adotta un motore elettrico da 80 cv e una batteria LFP da 27,5 kWh. L’autonomia dichiarata arriva a 250 chilometri nel ciclo misto Wltp, mentre i consumi sono indicati in 12,7 kWh ogni 100 chilometri.
La ricarica rapida in corrente continua, fino a 50 kW, permette di passare dal 15 all’80% della capacità della batteria in 28 minuti. Prodotta in Slovenia, la vettura viene proposta negli allestimenti Expression e Journey, con prezzi di partenza rispettivamente di 17.900 e 19.500 euro.
La Spring rappresenta il primo tassello del piano elettrico di Dacia. Dal debutto nel 2021, la prima generazione ha superato le 210.000 unità vendute in oltre quaranta Paesi.
Striker con quattro motorizzazioni elettrificate
Il nuovo Striker è un crossover lungo 4,62 metri, pensato per il segmento C. La gamma comprende quattro motorizzazioni, con soluzioni rivolte sia al contenimento dei consumi sia alla guida su fondi a bassa aderenza.
La mild hybrid-G 140 abbina un motore turbo a tre cilindri da 1,2 litri a un sistema mild hybrid a 48 volt e all’alimentazione bifuel benzina-GPL. È disponibile con cambio manuale o automatico a sei rapporti. In modalità GPL, le emissioni dichiarate di CO2 sono inferiori di circa il 10% rispetto a quelle di un equivalente motore a benzina non ibrido.
Al vertice della gamma si trova la hybrid 155, con motore benzina da 1,8 litri, due unità elettriche, batteria da 1,4 kWh e cambio automatico elettrificato. Il sistema consente di partire sempre in modalità elettrica e di viaggiare a zero emissioni allo scarico fino all’80% del tempo in città. Le emissioni dichiarate sono inferiori a 100 grammi di CO2 per chilometro.
Per chi cerca la trazione integrale c’è la hybrid 150 4×4. La configurazione combina un motore mild hybrid da 140 cv sull’asse anteriore con un’unità elettrica posteriore da 31 cv, per una potenza complessiva di 150 cv. La trazione integrale può attivarsi automaticamente in base alle condizioni del fondo; il sistema consente anche la marcia in modalità completamente elettrica con trazione posteriore.
Il prezzo d’ingresso dello Striker sarà inferiore a 25.000 euro.
