Sally Monetti e la sartoria napoletana: una storia di famiglia tra moda e musica

Sally Monetti e la sartoria napoletana: una storia di famiglia tra moda e musica

Napoli resta il punto fermo di Sally Monetti, anche se da tempo vive a Milano. Sarto, stilista e musicista, porta avanti insieme alla sorella Assia una tradizione familiare che affonda le radici nella sartoria napoletana di fine Ottocento.

La storia della famiglia comincia nel 1887, quando Eduardo Monetti aprì una bottega di cappelli in via Toledo. Da allora il nome Monetti è rimasto legato all’eleganza maschile e alla capacità di coniugare innovazione e rispetto per la tradizione.

Il negozio di Napoli, in via dei Mille, continua a rappresentare per Sally un legame irrinunciabile con la città. La sua attività lo ha portato a occuparsi anche del punto vendita di San Babila, a Milano, ma senza abbandonare la sede partenopea.

Al centro del metodo Monetti c’è l’attenzione alla persona. Le proporzioni della giacca, il bavero, il collo della camicia e la scelta della cravatta devono essere valutati in relazione a chi indossa l’abito. Per Sally, è questa cura del dettaglio a distinguere il vero stile napoletano.

La moda, però, non è l’unica eredità ricevuta dal padre Eddy, fondatore della griffe. Anche la musica ha avuto un ruolo importante nella famiglia. Sally racconta di aver imparato a suonare il pianoforte da autodidatta, osservando il musicista Gianni Aterrano, amico del padre.

Da questa passione sono nate anche alcune canzoni. Tra queste c’è Vieneme a truva’, composta con Bruno Lanza e ispirata a un pomeriggio trascorso nella casa di via Stazio, con il mare davanti agli occhi e il caffè preparato dalla madre. Il brano è stato interpretato da Gigi Finizio.

Nel 1997 Sally Monetti partecipò inoltre al Festival di Sanremo con Storie, scritta insieme al padre e cantata da Anna Oxa. L’esperienza rappresentò uno dei momenti più significativi del rapporto tra la famiglia, la musica e il mondo dello spettacolo.

Nel racconto di Sally, Napoli torna così come luogo d’origine, fonte d’ispirazione e riferimento professionale. Una città legata alla memoria della famiglia Monetti e a una concezione dell’eleganza maschile costruita nel tempo, attraverso il lavoro di più generazioni.