Le radio d’emergenza a manovella prodotte da Midland a Reggio Emilia sono diventate quasi introvabili nel Regno Unito, dopo la campagna governativa “Prepare”, ribattezzata dalla popolazione “Be Ready”. Londra ha invitato i cittadini a dotarsi di scorte e attrezzature di prima necessità per affrontare possibili emergenze nazionali, tra cui alluvioni improvvise e attacchi informatici capaci di mettere in crisi le reti elettriche e idriche.
Secondo quanto riferito da Midland, la vendita delle radio è risultata quasi sold out già un giorno dopo l’annuncio del governo britannico. L’azienda ha una filiale europea a Reggio Emilia, dove i prodotti vengono adattati dagli standard americani a quelli europei.
Come funziona la radio a manovella
L’apparecchio non dipende da prese o cavi per produrre energia. Il movimento della manovella aziona un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. In questo modo la radio può continuare a funzionare anche quando la rete elettrica non è disponibile.
Tra i prodotti indicati dall’azienda c’è il modello ER300 Pro, che può essere ricaricato sia con l’energia solare sia attraverso la manovella. Il dispositivo consente di ascoltare la radio, illuminare l’ambiente e ricaricare il telefono anche in assenza di corrente.
La corsa agli strumenti per le emergenze
Gabriele Torreggiani, vicepresidente di Midland, ha collegato l’aumento della domanda alla crescente attenzione delle famiglie verso la preparazione alle emergenze. Tra i fattori citati dall’azienda ci sono le tensioni internazionali, gli eventi climatici estremi e le catastrofi naturali, situazioni nelle quali può diventare difficile mantenere i contatti attraverso le reti tradizionali.
Midland opera da decenni nel settore dell’elettronica per la comunicazione, dalle radio CB ai walkie-talkie e agli interfoni per motociclisti. Con la linea Emergency, l’azienda propone strumenti autonomi destinati a mantenere attive alcune funzioni essenziali durante un’interruzione della corrente o delle comunicazioni.
