Stadio Arechi, il cantiere entra nel vivo: Salerno punta agli Europei del 2032

Stadio Arechi, il cantiere entra nel vivo: Salerno punta agli Europei del 2032

Il cantiere per la demolizione e la ricostruzione dello stadio Arechi di Salerno entra nella fase operativa. L’obiettivo indicato dal sindaco Vincenzo De Luca è completare il restyling in tempo per gli Europei di calcio del 2032.

De Luca ha fatto il punto durante un sopralluogo nell’area della Curva Nord dell’impianto. «È cominciato in pieno l’intervento di demolizione delle strutture dell’Arechi e di ricostruzione dello stadio. Siamo partiti nel 2022, abbiamo fatto la gara e la progettazione, quindi siamo pronti», ha dichiarato.

Il trasferimento al Campo Volpe

Il progetto prevede l’utilizzo di due impianti per consentire di accelerare i lavori. Al Campo Volpe, secondo quanto riferito dal sindaco, le demolizioni sono già state completate. Dalla primavera prossima le attività agonistiche potranno trasferirsi nella struttura, che avrà un campo da 15mila posti.

In questo modo l’Arechi potrà diventare un cantiere unico, senza dover procedere con i lavori mentre è in corso il campionato. «L’idea è quella di avere due stadi, perché se dovessimo lavorare in queste condizioni con il campionato in corso ci metteremmo tre anni in più e i soldi non basterebbero», ha spiegato De Luca.

Il sindaco ha escluso particolari criticità per la viabilità e la gestione dell’impianto temporaneo. Durante i lavori, tuttavia, sarà richiesta una deroga per la presenza delle tifoserie ospiti al Campo Volpe.

Il palazzetto dello sport

Nel corso del sopralluogo De Luca ha parlato anche del vicino palazzetto dello sport. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2027. La struttura dovrebbe avere una capienza compresa tra 6.200 e 6.500 posti e ospitare manifestazioni sportive e grandi eventi.

Per rispettare l’obiettivo del 2032, il sindaco ha richiamato la necessità di seguire il cronoprogramma: «Adesso dobbiamo semplicemente correre e rispettare il cronoprogramma».

De Luca ha infine collegato il futuro impianto anche alle prospettive della Salernitana, auspicando che, accanto a uno stadio «di livello europeo», possa esserci una squadra almeno stabilmente nel campionato italiano.