Una tendopoli è stata allestita davanti alla sede del Comune di Napoli dagli studenti del Cau, i Collettivi Autorganizzati Universitari, per protestare contro il caro affitti. Durante l’iniziativa è stata esposta anche una simbolica lettera di sfratto destinata al sindaco Gaetano Manfredi.
Secondo i manifestanti, il primo cittadino non avrebbe posto un argine alla speculazione immobiliare a danno di cittadini e studenti in cerca di alloggi a prezzi calmierati. L’iniziativa è stata promossa dal Cau anche in altre città italiane.
Le accuse degli studenti
Nel motivare la protesta, gli studenti hanno denunciato l’aumento del costo della vita e la difficoltà di sostenere le spese quotidiane. “I prezzi dei beni di prima necessità sono triplicati, la benzina è diventata un bene di lusso, gli affitti sono alle stelle, lo stipendio – quando c’è – non basta più”, hanno dichiarato.
Per il Cau, la casa rappresenta il nodo centrale della mobilitazione: “In questo quadro di crisi, la casa è tutto ciò che ci è rimasto e dobbiamo difenderla”.
Gli studenti hanno inoltre contestato le politiche del Governo Meloni e quelle dei sindaci, accusati di favorire nuovi studentati di lusso e la costruzione di bed and breakfast, lasciando senza casa parte della popolazione. Si tratta di valutazioni espresse dai manifestanti nel corso dell’iniziativa.
La protesta davanti al Comune punta quindi a collegare il problema degli affitti alle trasformazioni del mercato immobiliare e alle scelte delle amministrazioni pubbliche. Al momento, nel materiale disponibile non risultano risposte del sindaco Manfredi o del Comune alle accuse del collettivo.

