Il presidente americano e il premier israeliano parlano di una ripresa delle operazioni dopo le elezioni Usa. L’Iran minaccia ritorsioni contro infrastrutture e interessi statunitensi nell’area.
Le autorità marittime riferiscono di due affondamenti nello Stretto di Hormuz nell’arco di una giornata. Non sono disponibili ulteriori dettagli sulle imbarcazioni o sulle cause.
Il presidente statunitense parla di discussioni produttive con Teheran, ma il prezzo del petrolio sale e i dati sul traffico nello Stretto di Hormuz mostrano una situazione più tesa.
Secondo Axios, la direttiva è stata impartita alcuni giorni fa ma non indica una data per l’avvio degli attacchi. Trump afferma che la guerra finirà presto, mentre una petroliera è stata colpita al largo del Qatar con vittime ancora imprecisate.
Il segretario alla Difesa americano afferma che Washington mantiene il controllo del passaggio strategico e minaccia nuove opzioni. Mosca si propone come mediatrice senza rinunciare ai rapporti con Teheran.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che la risposta Usa alla proposta di Teheran dovrebbe arrivare attraverso la mediazione del Qatar.
Secondo il Wall Street Journal, il presidente statunitense avrebbe rifiutato un piano iraniano per una tregua di sette giorni. Il leader di Teheran valuta il ritorno degli ispettori Onu nei siti nucleari.