Mps, il progetto di Intesa e Bper visto da Cimbri: “Nascerà il secondo polo bancario”

Mps, il progetto di Intesa e Bper visto da Cimbri: “Nascerà il secondo polo bancario”

Il presidente di Unipol Carlo Cimbri considera l’operazione annunciata da Intesa Sanpaolo e Bper su Monte dei Paschi di Siena destinata a ridisegnare il settore bancario italiano. Secondo quanto riportato nell’intervista rilasciata al direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini, dalla fusione tra Bper e la parte di Mps che resterebbe dopo l’intervento di Intesa potrebbe nascere il secondo polo bancario nazionale.

La ricostruzione presentata nel materiale riguarda un’operazione ancora subordinata ai suoi passaggi finanziari e regolamentari. Intesa Sanpaolo dovrebbe acquisire l’intero capitale di Mps e trattenere circa 625 filiali, oltre alle partecipazioni detenute dalla banca senese in Mediobanca e Generali. Bper, dopo un esborso indicato in oltre 3 miliardi di euro, si fonderebbe invece con la parte restante dell’istituto, mantenendone il nome ma senza il riferimento a Siena, e con circa 635 sedi.

Cimbri, la cui Unipol controlla il 20% di Bper secondo la fonte, ha definito i rapporti con Intesa come un’“amicizia che viene da lontano”, richiamando anche la sintonia personale con l’amministratore delegato Carlo Messina e una comunanza di valori. Nell’intervista ha inoltre riconosciuto che il numero degli sportelli destinati a Intesa potrebbe essere modificato dall’Antitrust.

Il tema centrale è quindi l’impatto sulla concorrenza. La fonte interpreta l’assetto prospettato come un rafforzamento di Intesa Sanpaolo e come la costruzione di un secondo grande gruppo bancario fortemente legato al primo. Si tratta, tuttavia, di una valutazione contenuta in un contributo editoriale e non di un accertamento definitivo degli effetti dell’operazione sul mercato.