Milano, 500 paracadutisti per la sicurezza alla manifestazione: tensione nel governo

Milano, 500 paracadutisti per la sicurezza alla manifestazione: tensione nel governo

A Milano sarà attivato sabato un ampio dispositivo di sicurezza in vista di una nuova manifestazione nel centro città. Alla mobilitazione parteciperanno le forze di polizia e 500 paracadutisti dell’Esercito, mentre le autorità temono il ripetersi dei disordini registrati nel fine settimana precedente.

L’impiego dei militari ha però aperto un confronto all’interno del governo italiano sul ruolo delle Forze armate nelle attività di ordine pubblico.

La richiesta di Crosetto

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha contestato le limitazioni operative dei militari impegnati nella vigilanza. In un messaggio pubblicato su X, ha scritto: Avrei voluto che le unità dirette a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e di utilizzarli.

Crosetto ha spiegato che i militari non possono usare spray irritanti né dispositivi elettrici incapacitanti, come le pistole Taser. Ha inoltre ricordato che di recente è stato autorizzato l’impiego di fascette in velcro per immobilizzare le persone fermate, ma soltanto nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie.

Il ministro ha riferito di aver chiesto di estendere l’autorizzazione a questi strumenti esclusivamente per la circostanza considerata eccezionale. Ha anche respinto sia le critiche di chi ritiene che l’Esercito stia entrando nelle competenze delle forze di polizia, sia le accuse di un presunto tentativo di colpo di Stato.

Le Forze armate desiderano restituire tutti gli spazi dell’ordine pubblico a chi deve occuparsene e non vogliono alcun superpotere, ha affermato Crosetto.

Le critiche del sindacato di polizia

Dal Viminale, il ministero responsabile delle forze di polizia, non è arrivata una reazione immediata. Le parole del ministro hanno comunque evidenziato le divergenze nell’esecutivo sui limiti dell’intervento militare.

Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, ha replicato che dotare i militari di una Taser o di spray irritanti non equivale a formarli per gestire le manifestazioni. Secondo Pianese, anche l’attribuzione di funzioni di polizia giudiziaria non garantirebbe automaticamente le competenze necessarie per svolgerle.

Il modello “Strade Sicure”

Crosetto è tornato a criticare anche il modello di dispiegamento militare “Strade Sicure”, che conta attualmente circa 6.800 effettivi. Il ministro ha ribadito di aver sostenuto per anni che i militari dovrebbero concentrarsi sulle funzioni delle Forze armate e le forze di polizia sui propri compiti. Il testo della fonte si interrompe mentre riporta le ulteriori valutazioni di Crosetto sul modello.