Elezioni 2026-2027, la mappa dei voti che può ridisegnare Europa e Occidente

Tra settembre 2026 e la fine del 2027, Europa e Occidente saranno attraversati da una lunga sequenza di appuntamenti elettorali. Secondo la ricostruzione di Adnkronos, sono 15 i voti destinati a incidere sugli equilibri nazionali e, in alcuni casi, su quelli dell’Unione europea e dell’area occidentale.

Germania, Svezia e Russia aprono la stagione

Dopo il risultato attribuito ad Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt, la Germania torna alle urne il 20 settembre 2026 nei Länder di Berlino e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. A Berlino i sondaggi citati dalla fonte descrivono un confronto ravvicinato tra Die Linke e Cdu, con AfD indicata come terza forza. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, il partito di destra sarebbe in testa.

Il 13 settembre è previsto il voto parlamentare in Svezia. I Socialdemocratici risultano ancora avanti, ma il distacco dalla coalizione di governo guidata da Ulf Kristersson, sostenuta anche dai Democratici Svedesi, si sarebbe ridotto.

Tra il 18 e il 20 settembre toccherebbe alla Russia, dove il materiale prevede una netta affermazione di Russia Unita. Il quadro politico viene descritto come privo di una concorrenza liberale o indipendente in grado di mettere in discussione il partito del presidente Vladimir Putin.

Il voto nell’autunno 2026

La Lettonia voterà il 3 ottobre. La Lista unita è indicata in testa, mentre il partito populista ed euroscettico Lettonia al primo posto punta a rafforzarsi.

Il 25 ottobre sarà la volta della Bulgaria, chiamata a eleggere il capo dello Stato dopo le elezioni politiche anticipate di aprile. Iliana Iotova, presidente ad interim ed ex vicepresidente di Rumen Radev, è indicata come favorita nei sondaggi citati.

In Israele, il 27 ottobre, si voterà per la Knesset. La consultazione viene presentata come un possibile giudizio sull’operato del governo di Benjamin Netanyahu dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023. Le rilevazioni riportate attribuiscono un vantaggio all’opposizione raccolta attorno a Gadi Eisenkot, mentre i partiti arabi potrebbero risultare decisivi.

Il 3 novembre si terranno negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato. I Democratici sarebbero favoriti per la Camera, mentre al Senato la partita resterebbe più incerta. Tra i fattori indicati dalla fonte c’è anche il calo dell’approvazione per Donald Trump.

La mappa europea del 2027

Il primo appuntamento dell’anno sarebbe in Estonia, il 7 marzo, per il rinnovo del Riigikogu. Isamaa è indicato in testa, davanti a Keskerakond e socialdemocratici, mentre il partito liberale di governo Reformierakond risulta in forte calo. L’estrema destra di Ekre potrebbe diventare determinante nella formazione di una coalizione.

Il 18 aprile Finlandia e Francia saranno chiamate al voto. In Finlandia i socialdemocratici guidano le intenzioni di voto, con conservatori e Veri Finlandesi in competizione per il secondo posto. In Francia, invece, si voterà per il successore di Emmanuel Macron: Marine Le Pen è indicata come favorita al primo turno, con Édouard Philippe e Jean-Luc Mélenchon tra i principali inseguitori. Il ballottaggio è previsto il 2 maggio.

Entro la fine di luglio la Grecia dovrebbe rinnovare il Parlamento. La fonte segnala un arretramento di Nuova Democrazia e la crescita di formazioni collocate a sinistra e a destra del partito del premier Kyriakos Mitsotakis.

La Spagna dovrebbe votare entro la fine di agosto. Le proiezioni citate indicano per la prima volta il blocco formato da Partito popolare e Vox oltre il 50% delle intenzioni di voto.

In autunno, entro l’inizio di novembre, toccherà alla Polonia. La Coalizione Civica di Donald Tusk resta il primo partito nei sondaggi riportati, ma il blocco di destra formato da Diritto e Giustizia, Confederazione e Confederazione della Corona Polacca potrebbe avvicinarsi alla maggioranza parlamentare.

L’ultimo appuntamento europeo indicato è quello slovacco. Il confronto tra Slovacchia Progressista e Smer-Sd, il partito del premier Robert Fico, appare molto equilibrato. Republika, formazione di estrema destra, potrebbe avere un ruolo decisivo nella costruzione di una maggioranza.

Nel calendario citato rientra anche l’Italia, con un appuntamento elettorale previsto nel 2027, ma il materiale disponibile non fornisce ulteriori dettagli su data e tipo di consultazione.