Le Case della comunità dell’Alto Adige hanno assistito circa 12.500 persone fino a metà ottobre. Il dato riguarda i sette Ambulatori per le piccole urgenze (APU) attualmente attivi nelle strutture territoriali. Nello stesso periodo, il nuovo numero di assistenza sanitaria 116117 ha registrato 2.835 chiamate nel Comprensorio sanitario di Bolzano.
Il servizio telefonico è attivo in via sperimentale dal 15 settembre, 24 ore su 24. Tra il 15 settembre e il 14 ottobre le chiamate sono state in media circa 95 al giorno. La richiesta è risultata più alta nel fine settimana: 148 chiamate giornaliere medie tra sabato e domenica, contro circa 75 nei giorni feriali. Il 38% circa delle telefonate è stato effettuato nelle ore notturne.
Gli accessi al Pronto soccorso
Secondo i dati riportati dalla Provincia, dall’apertura a giugno delle Case della comunità di Bolzano-Loew Cadonna e Laives gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano sono diminuiti di circa il 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
«È particolarmente positivo che, dall’apertura delle Case della Comunità di Bolzano-Loew Cadonna e Laives a giugno, siamo riusciti a ridurre di circa il 3 per cento gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente», ha dichiarato l’assessore provinciale alla Salute Hubert Messner.
Messner ha descritto le Case della comunità come centri integrati di assistenza sanitaria e sociale, con servizi collocati vicino al luogo di residenza. L’obiettivo indicato è riservare maggiormente gli ospedali ai pazienti che necessitano di cure acute o di un ricovero.
Visite, prelievi e altri servizi
Le strutture offrono anche prestazioni specialistiche, infermieristiche e terapeutiche. Nella Casa della comunità di Bressanone, fino alla fine di settembre, sono stati registrati 126 accessi per prestazioni pneumologiche. L’ambulatorio di diabetologia della stessa struttura ha effettuato 43 visite fino all’8 ottobre.
Nella Casa della comunità di Chiusa è stato attivato un ambulatorio per l’osteoporosi. Tra aprile e agosto, nelle strutture di Naturno e Malles sono stati eseguiti complessivamente 3.749 prelievi. Tra gli altri servizi disponibili figurano vaccinazioni, assistenza psicologica e psichiatrica e prestazioni odontoiatriche.
Il numero 116117 e le Case della comunità ampliano così i canali territoriali di assistenza, con dati di utilizzo riferiti a periodi e strutture diversi: gli accessi agli APU sono conteggiati fino a metà ottobre, mentre le chiamate al numero sanitario arrivano al 14 ottobre.
Per il quadro sull’organizzazione delle strutture e sull’integrazione tra servizi territoriali e medici di medicina generale, le Case di comunità devono passare dal conteggio degli interventi all’organizzazione delle strutture e alla collaborazione con i medici di medicina generale.
