Manovra 2027, più congedo parentale e flat tax estesa alle partite Iva

Manovra 2027, più congedo parentale e flat tax estesa alle partite Iva

La manovra 2027 del governo Meloni vale circa 26 miliardi di euro e prevede, tra le principali misure, l’estensione del regime forfettario per le partite Iva e un aumento del congedo parentale retribuito. Il pacchetto comprende interventi anche su sanità, Irpef, pensioni, affitti e sostegno alle famiglie.

Congedo parentale e fondo per i neonati

Per i genitori è previsto un mese in più di congedo parentale retribuito all’80%, per un totale di quattro mesi. Il periodo salirebbe a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo.

La manovra prevede inoltre che l’Inps apra per ogni neonato un salvadanaio con 100 euro versati dallo Stato ogni anno. Le somme potranno essere alimentate dai familiari e utilizzate, al compimento dei 18 anni, per studi, attività o previdenza complementare. Il fondo sarebbe esentasse e non pignorabile, ma dopo il 2027 dovrà essere rifinanziato.

Partite Iva, giovani e fisco

Tra le misure attribuite alla Lega c’è l’allargamento della flat tax per le partite Iva. Nel materiale disponibile non sono indicati né la nuova soglia né le condizioni di accesso.

Sull’Irpef, il secondo scaglione con aliquota al 33% verrebbe esteso dai 50mila ai 55mila euro. Il risparmio massimo indicato è di 500 euro l’anno; considerando anche i tagli dal 2022, il beneficio arriverebbe a 1.200 euro secondo i calcoli del governo.

Per gli under 30 è previsto un premio in busta paga da 2.500 euro, tassato all’1%, erogabile in un’unica soluzione oppure in dodici mensilità.

Sanità, affitti e pensioni

Il Fondo sanitario nazionale dovrebbe crescere di 3,4 miliardi, fino a 146,3 miliardi nel 2027. Una parte delle risorse sarebbe destinata agli stipendi dei medici di pronto soccorso. È inoltre previsto un voucher da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro annui, destinato a spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. La misura vale 1,6 miliardi e coinvolgerebbe 5,5 milioni di persone.

Per gli affitti, la cedolare secca sui contratti a canone concordato scenderebbe dal 10% al 5%, fino all’1% per chi affitta agli under 35. Debutterebbe anche una cedolare sugli immobili commerciali, con aliquota al 21%.

La manovra comprende infine un fondo da 850 milioni per rafforzare la flessibilità in uscita dei lavoratori nel sistema contributivo. Il testo disponibile non riporta tutti i dettagli della misura.