Uno sciopero nazionale degli autotrasportatori sta causando forti disagi lungo le principali vie di comunicazione del Messico. La mobilitazione è sostenuta da quattro sindacati in 19 Stati del Paese.
Le organizzazioni dei trasportatori rivendicano formalmente una maggiore protezione contro le rapine: secondo quanto riportato, gli episodi sono circa 21 al giorno e quasi sempre violenti.
Il nodo delle deduzioni fiscali
Il governo messicano attribuisce però la protesta anche al nuovo limite sulle deduzioni fiscali per i pedaggi. Il tetto è stato ridotto da circa 15 a 12,5 milioni di dollari, con l’obiettivo dichiarato di porre fine a benefici istituzionali considerati “eccessivi”.
La presidente Claudia Sheinbaum ha sostenuto che la modifica riguarda soltanto 170 grandi aziende, pari al 6% del settore, mentre il restante 94% dei contribuenti manterrebbe i propri vantaggi fiscali. Secondo il governo, la misura dovrebbe portare circa 225 milioni di dollari di entrate aggiuntive nelle casse pubbliche.
Dialogo e sicurezza sulle strade
Le autorità locali hanno aperto tavoli di dialogo con i rappresentanti della protesta. Sono state inoltre annunciate azioni coordinate nei comuni di confine e lungo i tratti stradali tra Oaxaca e Puebla, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e ridurre la tensione.

