Zverev torna sulla finale di Wimbledon persa contro Sinner: «Mi è sfuggita di mano»

Alexander Zverev non ha ancora smaltito del tutto la sconfitta nella finale di Wimbledon contro Jannik Sinner. Il tennista tedesco, approdato ai quarti di finale degli US Open dopo aver battuto in tre set l’italiano Luciano Darderi, è tornato sull’ultimo atto dello Slam londinese durante un evento a New York.

Rispondendo a una domanda di John McEnroe, Zverev ha spiegato di aver lasciato il campo con la sensazione che il match gli fosse sfuggito. «Me ne sono andato un po’ arrabbiato perché ho sentito che la finale mi è sfuggita di mano», ha detto, sostenendo di essere stato in quel momento superiore a Sinner sul piano del gioco.

La partita era iniziata con la vittoria del tedesco nel primo set, prima della rimonta dell’azzurro, che si è imposto in quattro parziali conquistando il titolo.

Zverev ha collegato il cambio di inerzia anche a una caduta durante l’incontro. Secondo il suo racconto, dopo aver sbattuto le ginocchia non sarebbe più riuscito a servire e a spingere con la stessa efficacia. Sinner, ha aggiunto, avrebbe così potuto rispondere meglio e allungare gli scambi.