US Open, accordo con Kalshi mentre i tennisti denunciano minacce degli scommettitori

US Open, accordo con Kalshi mentre i tennisti denunciano minacce degli scommettitori

Gli US Open hanno annunciato una partnership pluriennale con Kalshi, piattaforma statunitense di prediction markets, mentre diversi tennisti denunciano da tempo minacce e insulti ricevuti online da parte di scommettitori. L’accordo prevede la presenza del marchio sulle piattaforme digitali del torneo e sulla segnaletica dei campi.

Il direttore esecutivo degli US Open, Craig Tiley, ha presentato l’intesa come un’opportunità per ampliare il coinvolgimento dei tifosi e tutelare l’integrità dello sport. Kalshi e la USTA, la federazione statunitense, hanno invece parlato di nuovi strumenti di partecipazione, evitando nei comunicati il termine “scommesse” e preferendo l’espressione “mercati di previsione”.

La scelta ha però provocato perplessità tra i giocatori. Jessica Pegula, presidente del Consiglio delle Giocatrici, ha ricordato che gli atleti ricevono numerose critiche e minacce sui social e che il regolamento vieta ai professionisti di esibire marchi legati alle scommesse, senza imporre lo stesso divieto ai tornei.

«Non importa che tu vinca o perda: riceviamo moltissime critiche e minacce sui social, quindi è difficile vedere una sponsorizzazione di questo tipo», ha dichiarato Pegula, secondo quanto riportato dalla fonte.

Dani Mérida ha definito il fenomeno «una vera mafia», mentre Alejandro Tabilo ha ironizzato sul contrasto tra la promozione delle scommesse e i messaggi d’odio indirizzati ai giocatori sui social. Critiche sono arrivate anche da Linda Noskova e Clara Tauson, che hanno messo in dubbio l’opportunità dell’accordo.

Il tema è tornato al centro del dibattito dopo la denuncia di Matteo Berrettini: il tennista ha raccontato che, dopo una partita al Roland Garros, il fratello avrebbe ricevuto messaggi di minaccia rivolti alla famiglia. L’episodio sarebbe stato segnalato all’Atp e denunciato.

Kalshi è inoltre oggetto di contestazioni giudiziarie negli Stati Uniti. A luglio, la procuratrice generale di New York Letitia James e la governatrice Kathy Hochul avrebbero citato in giudizio la società, sostenendo che gestisca un’attività di scommesse senza licenza e chiedendo la restituzione di presunti profitti illeciti. Questi elementi, così come le cifre indicate sulle cause e sui profitti, richiedono una verifica indipendente.

Secondo i dati riportati dalla fonte, l’International Tennis Integrity Agency avrebbe registrato 68 segnalazioni nel 2025 e 31 nel primo semestre del 2026. La maggior parte riguarderebbe tornei di livello inferiore, anche se nel 2025 una segnalazione sarebbe emersa proprio durante gli US Open.