La Russia sarebbe pronta a tornare al tavolo dei negoziati, ma secondo l’intelligence militare ucraina avrebbe ancora risorse sufficienti per proseguire la guerra almeno fino al 2027 e, in uno scenario più lungo, fino al 2028. È il quadro delineato mentre gli Stati Uniti lavorano a possibili misure di de-escalation tra Mosca e Kiev.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito ad Axios di aver ricevuto il messaggio che i russi sono disponibili a negoziare. La sua valutazione resta però prudente, alla luce delle operazioni militari russe. Tra i possibili ambiti di accordo ha indicato impianti energetici, infrastrutture elettriche, spedizioni di grano ed esportazioni di petrolio e gas.
Secondo Zelensky, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe voler sfruttare l’inverno per aumentare la pressione sull’Ucraina, senza però compromettere il rapporto con Donald Trump. Kiev chiede intanto garanzie di sicurezza, sostegno economico e nuove sanzioni contro Mosca.
A delineare le prospettive economiche russe è stato Oleh Ivashchenko, capo dell’intelligence militare ucraina, in un’intervista a Ukrinform. La Russia, ha spiegato, deve affrontare la carenza di forza lavoro, l’aumento del deficit federale e il deterioramento del sistema bancario, ma disporrebbe ancora di risorse per continuare il conflitto.
Ivashchenko ha aggiunto che gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi e infrastrutture industriali e logistiche stanno aggravando le difficoltà economiche di Mosca. Nel materiale riferito da Adnkronos, il deficit russo viene indicato in 82 miliardi di dollari.
La strategia di Kiev punta anche a ostacolare la logistica russa nel Mar Nero e a rendere più costose le esportazioni di cereali. Per Zelensky, le prossime settimane potrebbero essere decisive per avviare un percorso negoziale, ma la conclusione della guerra non viene considerata imminente.