Il senatore del PL raccoglie il 47% delle intenzioni di voto contro il 45% del presidente. Tra i voti validi il vantaggio sale al 51%-49%, entro il margine di errore.
Il candidato centrista di Avante, fermo al 2,89% al primo turno, ha escluso un ingresso in un eventuale governo e chiesto impegni su sanità, scuola, donne e lotta alla corruzione.
Con circa il 40% dei voti scrutinati, il candidato conservatore è sopra il 50%, mentre il presidente uscente supera il 41%. Il vantaggio potrebbe ridursi con l’arrivo dei risultati del Nordest.
Il presidente uscente guadagna due punti rispetto alla rilevazione precedente e conserva un vantaggio di quattro punti sul senatore del Partito Liberale. Il voto è previsto domenica 4 ottobre.