San Felice sul Panaro, il Gse trattiene 472 mila euro dagli incentivi al Comune

San Felice sul Panaro, il Gse trattiene 472 mila euro dagli incentivi al Comune

Il Comune di San Felice sul Panaro, nel Modenese, deve restituire al Gestore dei servizi energetici (Gse) poco meno di 1,1 milioni di euro per gli extraprofitti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. L’ente non ha accettato il piano di rientro proposto e, secondo quanto riferito dal sindaco Michele Goldoni, il Gse ha iniziato a recuperare le somme trattenendole direttamente dagli incentivi.

Finora il gestore avrebbe prelevato circa 472 mila euro. Il meccanismo riguarda i contributi del Conto energia: una parte degli incentivi spettanti al Comune viene utilizzata per ridurre il debito contestato. Il sindaco ha fatto l’esempio di un pagamento mensile da 100 mila euro, del quale al Comune ne verrebbero riconosciuti soltanto 20 mila.

San Felice sul Panaro, circa 11 mila abitanti, gestisce un bilancio annuale di circa 10 milioni di euro. Goldoni ha spiegato che la situazione non comporta al momento un rischio concreto di default, ma ha avuto conseguenze sui servizi. Il Comune ha ridotto gli interventi di manutenzione del verde e gli stanziamenti per eventi ludici e ricreativi, mentre dichiara di aver mantenuto le attività rivolte alle persone fragili, tra cui anziani, disabili e minori.

Il Comune possiede sette impianti fotovoltaici, installati nella periferia del paese, per una potenza complessiva indicata in 7,5 megawatt. Nel 2025 avrebbero prodotto 6,5 gigawattora di energia. I proventi, ha riferito il sindaco, vengono utilizzati per finanziare i servizi alla cittadinanza.

La richiesta del Gse riguarda somme relative al 2022 e al periodo gennaio-giugno 2023. Le due diffide sono arrivate tra marzo e maggio 2026. In un primo momento, l’importo da restituire era stato quantificato in circa 900 mila euro, poi è aumentato con l’inclusione delle somme relative al 2023.

Il Comune non ha presentato un ricorso al Tar e attende l’esito di altri procedimenti davanti al tribunale amministrativo e al Consiglio di Stato prima di decidere come procedere. Secondo il sindaco, circa 1.200 Comuni avrebbero ricevuto diffide di pagamento dal Gse. San Felice sul Panaro è in contatto con altri enti, tra cui Rolo, San Martino in Rio e Fontanelle.

La misura sugli extraprofitti delle rinnovabili risale al 2022, quando fu introdotta dal governo Draghi nel contesto dei rincari dell’energia. Il Comune contesta l’applicazione della richiesta e sostiene che gli impianti fotovoltaici abbiano contribuito a ridurre l’impatto del caro-energia sui conti dell’ente.