La circolazione di ciclomotori e motocicli sulla Provinciale 358 Otranto-Santa Maria di Leuca potrebbe essere vietata per sei mesi, con possibilità di proroga. La proposta è stata sottoposta all’esame della Provincia di Lecce, proprietaria della strada, dopo una riunione tecnica convocata in Prefettura sulle corse clandestine e sulle condotte di guida pericolose.
Il divieto, quindi, non è ancora operativo: prima dovranno essere completate l’istruttoria tecnica e le verifiche sulla proporzionalità e sull’adeguatezza della misura. Per definire il possibile provvedimento è stato istituito un gruppo di lavoro formato da Prefettura, Provincia di Lecce, Polizia provinciale e Polizia Stradale. Il gruppo si insedierà la prossima settimana.
La decisione dopo l’incidente del 27 settembre
La riunione ha affrontato il superamento dei limiti di velocità e il ripetersi di competizioni motoristiche non autorizzate lungo tratti stradali considerati di alto valore paesaggistico. Secondo la nota della Prefettura, “Il drammatico incidente mortale dello scorso 27 settembre, in cui hanno perso la vita due giovani motociclisti, ha reso non più differibile una risposta corale e incisiva”.
Tra le ragioni della misura preventivo-cautelare vengono indicate la sicurezza della circolazione e la tutela dell’incolumità pubblica. La Prefettura segnala anche il rischio che gli assembramenti di moto e veicoli, presenti per assistere o partecipare alle gare clandestine, ostacolino l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso e l’assistenza sanitaria.
Controlli nel fine settimana
Parallelamente, è stato definito un accordo per estendere sulla Sp 358 la competenza territoriale degli agenti di Polizia locale. Il piano prevede pattugliamenti misti e dinamici dal venerdì alla domenica, nelle fasce orarie mattutine e pomeridiane.
I controlli saranno integrati con i presidi coordinati delle forze di polizia statali. Sono previsti anche il supporto di laboratori mobili della Motorizzazione civile e l’impiego di droni, con l’obiettivo di procedere al sequestro immediato dei veicoli alterati o con caratteristiche costruttive difformi.
La durata di sei mesi resta dunque quella indicata nella proposta attualmente all’esame della Provincia di Lecce. I dettagli e l’eventuale estensione del divieto saranno definiti al termine dell’istruttoria tecnica.

