Cuore, 1.000 passi in più al giorno associati a un rischio più basso

Aggiungere circa 1.000 passi alla propria camminata quotidiana è associato a una riduzione del rischio di alcuni eventi cardiovascolari nelle persone con pressione alta. È il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Sydney e pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology.

La ricerca ha preso in esame i dati di 36.192 persone di almeno 50 anni, il 48% uomini e il 52% donne, monitorate attraverso dispositivi dedicati. I partecipanti, tutti caratterizzati da ipertensione, sono stati seguiti per quasi otto anni per verificare l’eventuale comparsa di problemi cardiaci.

Secondo l’analisi, un aumento di 1.000 passi al giorno è risultato associato a una riduzione di circa il 17% del rischio di gravi eventi cardiovascolari. In particolare, il rischio di infarto è diminuito del 9%, quello di ictus del 25% e quello di insufficienza cardiaca del 22%.

L’associazione è stata osservata anche tra chi partiva da un livello di attività ridotto. Nel gruppo analizzato, il valore più basso corrispondeva a circa 2.344 passi al giorno. L’incremento di 1.000 passi risultava collegato a benefici anche partendo da 3.000, 7.000 o 8.000 passi quotidiani.

I ricercatori indicano inoltre che i benefici tendono a stabilizzarsi una volta raggiunti i 10.000 passi al giorno. Il risultato, quindi, suggerisce che anche aumenti graduali dell’attività quotidiana possano essere rilevanti, senza la necessità di sostenere sforzi paragonabili a lunghe camminate o maratone.

Per gli adulti, le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità raccomandano almeno 150 minuti settimanali di attività fisica di intensità moderata o vigorosa, oppure almeno 75 minuti di attività vigorosa. Le indicazioni comprendono anche esercizi di potenziamento muscolare per i principali gruppi muscolari almeno due volte alla settimana.