Caldo intenso in Campania, aumentano gli accessi nei pronto soccorso

Caldo intenso in Campania, aumentano gli accessi nei pronto soccorso

Le temperature molto elevate stanno contribuendo all’aumento degli accessi nei pronto soccorso della Campania, soprattutto da parte di anziani e persone affette da patologie croniche. Negli ospedali arrivano pazienti con disidratazione, cali di pressione, alterazioni degli elettroliti, problemi renali e riacutizzazioni cardiache o respiratorie.

Al Cardarelli di Napoli il flusso viene descritto come costantemente superiore alla norma. Una parte dei pazienti, spesso provenienti da strutture residenziali, da altri presìdi o dalla provincia, necessita di accertamenti, osservazione prolungata e, nei casi più complessi, di un ricovero.

Il caldo non provoca soltanto episodi di colpo di calore. Tra i disturbi segnalati figurano anche debolezza, nausea, tachicardia, confusione, crampi, vertigini e cadute legate agli abbassamenti della pressione. Nei pronto soccorso dell’Asl Napoli 1 Centro, tra Pellegrini, San Paolo e Ospedale del Mare, sono stati registrati circa cinquanta accessi con queste caratteristiche negli ultimi dieci giorni.

Le difficoltà per i pazienti fragili

Per le persone più vulnerabili anche una perdita limitata di liquidi può favorire un danno renale, uno scompenso cardiocircolatorio o uno stato confusionale. Le dimissioni possono inoltre diventare più difficili quando il paziente vive solo, abita in ambienti molto caldi o non dispone di una rete familiare in grado di assisterlo.

Situazioni analoghe vengono segnalate in diversi presìdi dell’area metropolitana, tra cui quelli di Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore, Castellammare di Stabia e Nola. Gli ospedali devono gestire anche la riduzione degli organici legata al periodo estivo e una disponibilità più limitata di posti letto, con il rischio di rallentare le dimissioni.

La situazione nelle province

Secondo la direzione dell’Asl Napoli 2 Nord, i pronto soccorso sono stati organizzati e allertati all’inizio della stagione calda. Gli accessi sono aumentati anche negli ospedali di Ischia, Frattamaggiore, Pozzuoli e Giugliano, ma l’azienda sanitaria definisce il quadro complessivamente sotto controllo e non parla di emergenza.

Il fenomeno interessa anche il Casertano, il Salernitano e gli ospedali delle aree interne e costiere, dove in estate cresce anche la popolazione. I sanitari raccomandano di non modificare autonomamente le terapie: eventuali variazioni di farmaci come diuretici e antipertensivi devono essere valutate dal medico. Particolare attenzione va riservata agli anziani soli e alle persone non autosufficienti.