Il consenso di Donald Trump resta al 34% a poche settimane dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. È il dato che emerge da un sondaggio del Financial Times realizzato con Focaldata, secondo cui l’economia e l’inflazione sono tra i principali fattori che pesano sul giudizio degli elettori.
Solo un quarto degli intervistati approva la gestione dell’economia e dell’occupazione da parte del presidente. Per quanto riguarda l’inflazione, il livello di approvazione scende a circa un quinto. Oltre due terzi degli elettori ritengono inoltre che l’economia americana stia andando nella direzione sbagliata.
Il possibile impatto sul voto di novembre
Il 45% degli elettori sostiene che Trump stia rendendo più difficile la vittoria dei candidati repubblicani nelle elezioni di novembre. Nelle intenzioni di voto, i democratici hanno un vantaggio superiore ai cinque punti percentuali.
Secondo il Cook Political Report, sulla base dello scenario rilevato, i democratici potrebbero conquistare tra 9 e 19 seggi aggiuntivi alla Camera dei rappresentanti. Il dato rappresenta una stima elettorale riportata dal sondaggio e non un risultato già acquisito.
Il calo riguarda anche una parte degli elettori che avevano votato Trump nel 2024. Meno del 70% di loro approva oggi l’operato del presidente, contro l’80% rilevato a maggio. Allo stesso tempo, però, l’80% dichiara di voler ancora votare per il candidato repubblicano nel proprio collegio.
Il giudizio sulla guerra con l’Iran
Il sondaggio registra anche una crescente insoddisfazione per la gestione del conflitto con l’Iran. La linea del presidente è approvata da meno di un quarto degli elettori, con una diminuzione di oltre sette punti percentuali rispetto a maggio.
Quasi due terzi degli intervistati preferirebbero che Washington raggiungesse un accordo il prima possibile, invece di proseguire la guerra per ottenere condizioni più favorevoli.
Come è stato realizzato il sondaggio
L’indagine è stata condotta online tra il 2 e il 4 ottobre su 2.275 elettori registrati. Il margine di errore indicato è di 2,5 punti percentuali. I risultati descrivono quindi gli orientamenti rilevati nel periodo dell’indagine, a poche settimane dal voto di metà mandato.

