Circa trecento persone hanno partecipato a Torino alla manifestazione “Basta morire di strada”, organizzata nel quartiere Vanchiglia dopo la morte di Nicolò, il bambino di sette anni investito da un’auto mentre andava a scuola in bicicletta con il padre.
I partecipanti si sono ritrovati alle 7.30 in corso Regina Margherita e hanno formato una “ciclabile umana”: un cordone di adulti e bambini ha delimitato la corsia ciclabile, chiedendo alle auto di rallentare nel controviale. “La sicurezza in strada non è un privilegio” è stato il messaggio della manifestazione.
Nel punto dell’incidente, all’altezza del civico 63, è stata collocata una ghost bike, una bicicletta bianca in ricordo del bambino. Al termine del presidio, il gruppo ha raggiunto in corteo Palazzo di Città.
Alla manifestazione ha partecipato anche Sara Diena, capogruppo di Avs in Consiglio comunale. Diena ha sostenuto la richiesta della Consulta della mobilità ciclistica di chiudere alle auto il tratto interessato, mantenendo l’accesso ai residenti e riservando la strada a pedoni e biciclette.
Secondo quanto riferito durante l’iniziativa, Vanchiglia ospita in pochi isolati più di sette plessi scolastici. La richiesta dei manifestanti è di rafforzare le politiche per la sicurezza della mobilità, considerate ancora insufficienti dopo l’investimento.

