Russia chiede agli Stati Uniti di riaprire il dialogo sulla stabilità nucleare

Russia chiede agli Stati Uniti di riaprire il dialogo sulla stabilità nucleare

La Russia ha chiesto agli Stati Uniti di riavviare con urgenza i negoziati sulla stabilità nucleare strategica. La richiesta è stata resa nota martedì 20 ottobre dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha definito la situazione attuale “estremamente pericolosa”.

Secondo il Cremlino, il rischio è legato anche all’assenza di una struttura giuridica efficace in grado di regolare la questione. Peskov ha quindi sostenuto la necessità di avviare nuovamente le trattative tra Mosca e Washington.

Il possibile incontro trilaterale

La dichiarazione è arrivata mentre si discute della possibilità di un vertice tra Russia, Stati Uniti e Cina il prossimo novembre, durante il summit della Cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC) in Cina.

Il presidente americano Donald Trump ha manifestato la disponibilità a incontrare il leader russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping. Tra i temi dell’eventuale riunione, Trump ha indicato la denuclearizzazione e la sicurezza internazionale.

Le critiche dell’Ucraina

L’ipotesi del vertice è stata criticata dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Secondo Sybiha, un incontro tra i tre leader potrebbe incoraggiare Putin a prolungare la guerra.

Il ministro ha indicato come alternativa negoziati con la partecipazione dei governi di Ucraina, Stati Uniti e Russia, ritenendo che questo formato potrebbe contribuire ad accelerare la fine del conflitto.

Peskov ha affermato che Washington sta svolgendo un ruolo di mediatore nelle trattative per porre fine alla guerra e che Mosca valuta positivamente gli sforzi americani. Il portavoce del Cremlino ha aggiunto che un accordo di pace definitivo dipenderà anche dalla partecipazione di rappresentanti ucraini disposti ad assumersi responsabilità.