Edisu Piemonte mette a disposizione 3.167 posti letto per gli studenti universitari nell’anno accademico 2026/2027: sono 423 in più rispetto all’anno precedente e quasi il doppio dei 1.637 disponibili nel 2021/2022.
La maggior parte dell’offerta si concentra nell’area torinese, con 2.706 posti. Gli altri 461 si trovano negli altri poli universitari del Piemonte. I dati sono stati diffusi dall’ente regionale per il Diritto allo studio mentre proseguono le proteste dei collettivi universitari sul tema dell’abitare.
Le assegnazioni e le anomalie segnalate
Edisu riferisce di aver incontrato gli studenti per esaminare le singole situazioni. Le anomalie riscontrate sono state 96 su 3.167 assegnatari e, secondo l’ente, la maggior parte è stata risolta nella giornata precedente attraverso nuove assegnazioni.
“L’aumento dell’offerta è stato possibile anche grazie alle misure finanziate nell’ambito del Pnrr”, affermano da Edisu. L’ente spiega inoltre che l’ampliamento e la diversificazione dell’offerta abitativa hanno reso necessario aggiornare i criteri di assegnazione, con l’obiettivo di favorire un maggiore equilibrio nella composizione delle comunità residenziali e la loro integrazione.
Il piano per le nuove residenze
Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte, sottolinea la crescita dell’offerta: “Cinque anni fa i posti a disposizione erano 1.637, oggi sono raddoppiati secondo un trend di crescita costante che ha permesso di aumentare l’offerta di posti letto in tutti i poli universitari del Piemonte”.
Piano aggiunge che “nei prossimi anni realizzeremo, inoltre, cinque nuove residenze che metteranno a disposizione più di 800 ulteriori posti sul territorio regionale”. Non sono indicate nella nota le sedi delle nuove strutture né le tempistiche dei lavori.
La presidente definisce l’ascolto delle rappresentanze studentesche un tratto distintivo dell’ente, garantito sia in sede istituzionale, come il consiglio di amministrazione, sia in altri contesti ritenuti idonei ad affrontare e risolvere i problemi.

