Panama, il Pil verso il 5% nel 2026: il Fmi chiede riforme e più rigore sui conti

Panama, il Pil verso il 5% nel 2026: il Fmi chiede riforme e più rigore sui conti

Il Fondo monetario internazionale stima che l’economia di Panama crescerà di circa il 5% nel 2026, sostenuta dalla ripresa delle attività produttive. La previsione è contenuta nel rapporto della missione dell’Articolo IV, la consultazione annuale con cui l’istituto valuta lo stato di salute macroeconomica del Paese, svolta tra il 23 settembre e il 6 ottobre.

Secondo il documento, il prodotto interno lordo panamense è aumentato del 4,4% nel 2025. Nel medio termine l’espansione dovrebbe mantenersi in una fascia compresa tra il 4% e il 5%.

Inflazione e deficit in calo

L’inflazione dovrebbe superare temporaneamente il 2%, per poi stabilizzarsi tra l’1% e il 2% negli anni successivi. Sul fronte dei conti pubblici, il deficit fiscale è sceso al 3,7% nel 2025. L’obiettivo indicato è portarlo all’1,5% entro il 2030.

Il Fmi considera tuttavia necessario proseguire con le riforme strutturali per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche. L’istituto giudica il debito pubblico sostenibile, ma segnala moderati rischi di tensione sovrana, anche per l’esposizione alle valute estere.

Le riforme indicate dal Fondo

Tra le priorità indicate dal Fmi c’è la modernizzazione dell’amministrazione tributaria, insieme all’ampliamento della base dell’imposta sui consumi. L’aliquota, pari al 7%, viene considerata bassa dall’istituto.

Il rapporto raccomanda inoltre una migliore focalizzazione della spesa destinata ai sussidi. Anche il sistema pensionistico, secondo il Fondo, avrà bisogno di ulteriori interventi parametrici per garantirne la tenuta nel lungo periodo.

Una parte delle indicazioni riguarda infine le entrate straordinarie del Canale di Panama. Il Fmi suggerisce di utilizzarle per limitare il debito pubblico, invece di destinarle a un aumento permanente della spesa.