La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere maggiore flessibilità nei parametri europei, alla luce dell’aumento dell’inflazione legato al caro energia globale. L’obiettivo indicato dal governo è consentire agli Stati membri di sostenere famiglie e imprese.
Meloni ha annunciato l’iniziativa durante un videocollegamento alla seconda edizione di “Oltre le Radici”, l’evento annuale del quotidiano Il Gazzettino. La premier ha spiegato che la questione dovrà essere affrontata alla riunione Ecofin della prossima settimana e successivamente al prossimo Consiglio europeo, previsto tra due settimane rispetto all’intervento.
La richiesta sui parametri europei
Secondo Meloni, l’inflazione registrata in questo periodo dovrebbe essere considerata nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. “Abbiamo già posto in sede Ecofin la necessità di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito”, ha detto la presidente del Consiglio.
La premier ha aggiunto che altri Stati membri si stanno muovendo nella stessa direzione. La richiesta italiana punta quindi a ottenere margini aggiuntivi per le politiche di sostegno, ma dai materiali disponibili non risulta che la Commissione europea abbia già assunto una decisione.
Il collegamento con la legge di bilancio
Nel suo intervento, Meloni ha parlato anche della prossima legge di bilancio, precisando che il lavoro per definire le misure è appena iniziato e che non sarà né semplice né rapido.
La presidente del Consiglio ha detto che il governo intende proseguire sulla linea seguita negli ultimi anni, indicandone le priorità: salari e difesa del potere d’acquisto, sostegno alle imprese, protezione della famiglia, incentivi alla natalità e salute.
La richiesta di maggiore flessibilità europea viene dunque presentata dall’esecutivo come uno strumento per affrontare l’impatto dell’inflazione su famiglie e imprese e per tenere conto dei maggiori costi energetici nel quadro dei vincoli di bilancio.

