IgNobel 2026, dalla fisica degli schizzi alle mutande sepolte: premiata la scienza più insolita

IgNobel 2026, dalla fisica degli schizzi alle mutande sepolte: premiata la scienza più insolita

La scienza più insolita è stata protagonista degli IgNobel 2026, i premi parodia dei Nobel assegnati per la prima volta a Zurigo dopo 35 edizioni negli Stati Uniti. La cerimonia ha riunito circa 1.500 persone e diversi premi Nobel, nel consueto clima fatto di esperimenti curiosi, ironia e aeroplanini di carta lanciati dal pubblico.

Tra gli studi premiati c’è una ricerca dedicata a un problema quotidiano: ridurre gli schizzi negli orinatoi, analizzando il comportamento dei liquidi quando un getto colpisce una superficie. Un altro gruppo ha invece sotterrato mille paia di mutande in 25 Paesi per osservare la velocità con cui il tessuto veniva degradato dall’attività biologica del suolo.

Gli IgNobel hanno riconosciuto anche ricerche sul comportamento umano. Uno studio ha esaminato la propensione delle persone ricche a sottrarre caramelle ai bambini, mentre un altro ha cercato di individuare il modo più efficace di soffiare il naso dal punto di vista aerodinamico.

Nel campo della biomeccanica, il premio è andato a una definizione scientifica del bacio: un contatto orale diretto tra individui della stessa specie, accompagnato dal movimento delle labbra o dell’apparato boccale e senza trasferimento di cibo.

Il riconoscimento per la biologia ha premiato una ricerca australiana e brasiliana sui serpenti velenosi. Gli studiosi li hanno calpestati in condizioni diverse per valutare quali fattori, tra temperatura, orario e modalità dell’interazione, possano aumentare la probabilità di un morso.

Per la tecnologia è stata premiata la tecnica del “necroprinting”, che utilizza le proboscidi delle zanzare come minuscoli ugelli per la stampa 3D. La chimica ha invece guardato alle proteine del latte degli scarafaggi. Tra gli altri studi citati figurano quelli sull’odore dei neonati percepito dai genitori, sull’apprezzamento per gli amici aggressivi verso chi non ci piace e sulla classificazione scientifica dei baci.

Alla serata ha partecipato anche il matematico italiano Alessio Figalli, Medaglia Fields nel 2018, per le tradizionali “Lezioni 24/7”: spiegare il proprio ambito di ricerca prima in 24 secondi e poi in sette parole.

Il tema dell’edizione è stato il fungo, raffigurato anche nel trofeo consegnato ai vincitori. Secondo il materiale disponibile, Zurigo ospiterà la manifestazione ogni due anni; negli anni dispari la cerimonia sarà itinerante. Il prossimo appuntamento è indicato ad Anversa, nel 2027.