Campania e Puglia provano a rafforzare la cooperazione sull’aeronautica civile e chiedono al governo di proteggere gli investimenti già avviati nel comparto aerospaziale del Mezzogiorno. Gli assessori alle Attività produttive delle due Regioni, Fulvio Bonavitacola ed Eugenio Di Sciascio, hanno inviato una lettera al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per sollecitare attenzione sui possibili ridimensionamenti dei programmi di Leonardo.
Al centro dell’iniziativa c’è soprattutto il futuro degli aerei ad ala fissa, settore nel quale Campania e Puglia hanno sviluppato competenze nella produzione di fusoliere, componentistica e altre lavorazioni destinate a programmi aeronautici internazionali. Il comparto rappresenta una parte rilevante delle filiere industriali dei due territori.
La richiesta di un nuovo piano industriale
Secondo Luigi Carrino, presidente del Distretto aerospaziale campano, la qualità della ricerca e dell’innovazione presenti nelle imprese delle due Regioni può sostenere una nuova fase di sviluppo. Da qui la richiesta di un piano per l’aeronautica civile italiana, capace di offrire una prospettiva anche agli addetti del settore.
Negli ultimi anni, le mutate esigenze geopolitiche hanno spinto l’industria aerospaziale verso una maggiore attenzione alla Difesa, con attività legate anche a droni e velivoli da ricognizione. La Campania e la Puglia puntano però a non disperdere il patrimonio maturato nell’aviazione civile, ambito nel quale, secondo il materiale citato, concentrano oltre la metà del comparto nazionale ad ala fissa.
Filiere economiche già collegate
L’alleanza tra le due Regioni poggia anche su rapporti commerciali già esistenti. Una ricerca di SRM, società di studi collegata a Intesa Sanpaolo, indica esportazioni manifatturiere dalla Campania verso la Puglia per 293 milioni di euro e flussi nella direzione opposta pari a 206 milioni.
La stessa analisi, secondo quanto riportato, rileva nelle due Regioni 9.691 imprese innovative e 1.989 startup innovative. I dati vengono presentati come un ulteriore elemento a sostegno di una strategia comune basata su innovazione, capitale umano, logistica e transizione digitale ed ecologica.
Tra le ipotesi industriali citate figura anche l’eventuale assemblaggio tra Napoli e Grottaglie del WindRunner, progetto aeronautico statunitense destinato al trasporto di carichi eccezionali. Il progetto viene indicato come una possibilità, non come un accordo già definito.
Il ruolo della ricerca
La cooperazione comprende inoltre reti come MedITech, che riunisce università e imprese delle due aree. L’obiettivo dichiarato è consolidare una piattaforma comune del Mezzogiorno, evitando che la specializzazione nella Difesa comporti un indebolimento delle competenze e delle attività legate all’aeronautica civile.

